Cenni storici

La Cooperativa Crocus Maremma è la naturale evoluzione dell’omonima Associazione Culturale creata il 22 Aprile 2003 ed ancora oggi esistente.

L’associazione con sede a Campagnatico, ha lo scopo di far conoscere e divulgare la coltivazione dello zafferano in Maremma, che attente ricerche bibliografiche e testimonianze orali indicavano esistere almeno fino ai primi anni del 1900.

Sulla scorta di notizie storiche la titolare di Colle Lupo, Azienda Agricola Biologica, aveva appreso che fin dal medioevo lo zafferano veniva coltivato in Maremma come pianta tintoria. Ne erano testimonianza le tracce di colore presenti in vasche di epoca romana in località Pieve Vecchia di Campagnatico, poi riadattate per l’uso artigianale di tintura della lana in epoca successiva, come riferiscono gli scritti del Prof. Galli (appassionato di archeologia e proprietario, all’epoca, dei terreni della Pieve Vecchia) pubblicati nel 1960 nei Quaderni della Società Storica Maremmana.

Evidentemente la coltivazione dello zafferano, come spezia per uso culinario, è continuata nel territorio – se pure sporadicamente – fino agli inizi del secolo scorso : due anziani abitanti di Campagnatico ricordano infatti coltivazioni tra Campagnatico e Montecucco. Nel Comune di Semproniano esiste da anni una realtà di coltivazione dello zafferano come pianta tintoria, che la coltivatrice utilizza per la tintura naturale di tessuti, a livello artigianale. Anche nel territorio di Sasso d’Ombrone, di Montenero d’Orcia e di Roccalbegna sono state raccolte testimonianze orali

di antiche coltivazioni di zafferano. In particolare in agro di Pari è stato rilevato che una famiglia tramanda una piccola coltivazione di zafferano da almeno il 1850 : sopraluoghi dei responsabili dell’Associazione Crocus Maremma  insieme al Prof. Mario Macchia ed alla Prof.ssa  Lucia Ceccarrini dell’Università di Pisa, facoltà di studi agrari, nonché della cura e delle analisi di laboratorio dedicate allo zafferano ed ai bulbo tuberi di questa coltivazione, hanno consentito all’Associazione Crocus Maremma di ottenere dalla Regione Toscana ed in particolare dall’Agenzia Regionale ARSIA che la coltivazione di Pari venisse messa sotto particolare tutela ed il giovane attuale proprietario, Filippo Minacci, venisse nominato Custode dei bulbi-tuberi da distribuire annualmente ai soci di Crocus Maremma per la riproduzione e la tutela della specie ed arrivare, con il tempo necessario, a definire un bulbo di Crocus Sativus autoctono della Maremma.

La coltivazione del Crocus Sativus è iniziata da parte dell’Azienda Agricola Colle Lupo di Anna Brizzi, con sede a Campagnatico che l’ha reintrodotta : tutto il processo per l’ottenimento della spezia è esclusivamente manuale in tutte le fasi, dalla messa a dimora dei bulbo-tuberi, all’estirpazione delle erbe infestanti, alla raccolta dei fiori, all’estrazione degli stimmi (lo zafferano) ed all’essiccazione degli stessi fino all’ultima fase del confezionamento.

La prova colturale dell’Azienda Colle Lupo nel 2002 diede ottimi risultati ed indusse la titolare ad organizzare un Convegno dal titolo “Lo zafferano in Maremma”, con relatori qualificati tra cui la Prof.ssa Luciana Angelini della Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, il Dr. Fabio Taiti Presidente del Censis Servizi di Roma, Giuseppe Boccini, cuoco molto conosciuto in zona, purtroppo oggi scomparso, l’ erborista e fitoterapeuta Dr. Michele Stellini

Il Convegno riscosse molto successo e da quello prese le mosse la costituzione dell’Associazione Crocus Maremma, avvenuta, come già detto,. il 22 aprile 2003. con un suo logo che garantisce l’antica provenienza e  la qualità del prodotto.

La partecipazione ad importanti manifestazioni come Il Salone del Gusto di Torino, Cibio di Genova, Festambiente, Fiera del Madonnino e Vin’Arte di Grosseto nonché molte altre minori ma  comunque utili allo scopo, hanno fatto conoscere questa pregiata spezia frutto della fatica ma anche dell’orgoglio di agricoltori della Maremma. Far parte della Strada del Vino e dei Sapori di Montecucco siamo certi ci darà ulteriore visibilità e prestigio.

Lo Zafferano Purissimo di Maremma è stato inserito dall’ARSIA, Agenzia della Regione Toscana, nell’elenco dei prodotti tipici della Maremma, come si può rilevare dal sito Web www.arsia.toscana.it

Abbiamo chiesto – e speriamo di ottenerlo visto l’ interessamento ed i contatti fino ad oggi avuti -  che il nostro zafferano sia oggetto di un Presidio Slow Food.

Nel periodo 10- 19 Ottobre 2008 la nostra Associazione organizzò, insieme alle Province di Grosseto e di Firenze – un evento dal titolo “Lo zafferano Toscano in cucina” che vide il coinvolgimento di 20 ristoranti in Provincia di Grosseto ed il 18 Ottobre 2008 si tenne un Seminario presso la Villa Granducale dell’Azienda Regionale Agricola dell’Alberese, al quale intervennero docenti universitari, cuochi di fama e medici fitoterapisti, che si concluse con la degustazione di piatti allo zafferano che riscossero molto successo.